mercoledì 12 dicembre 2012

ANDANDO PER TEATRI


Il titolo più adatto sarebbbe:" andando al Teatro Verdi", visto che l'abbonamento l'abbiamo fatto lì. La nostra stagione teatrale è cominciata con Titanic, un musical scelto come ripiego per non finire a vedere qualcosa che a mio avviso sarebbe stato peggio (Shrek) o che ci avrebbe indotto a dormire ( Le variazioni enigmatiche). A volte, però, i pregiudizi guidano le nostre scelte, e Titanic invece è risultato essere uno spettacolo piacevole e non un polpettone come pensavo, e chi sa, magari sarà stato un errore non scegliere Shrek e le Variazioni enigmatiche, ma non lo saprò mai. Come nel film (che non ho visto) la storia narrata è quella di un passeggero clandestino che si innamora di una passeggera di prima classe,i nomi sono diversi, ma le dinamiche sono le stesse. La protagonista vera, però è la nave, la storai d'amore è solo un sottofondo, e non c'è posto per eccessive smancerie. La famosa canzone di Celine Dion che tanto aveva rotto le scatole all'uscita del film non c'è, se non come motivetto appena accennato, solo per un attimo e di sfuggita. L'intero spettacolo è fresco e piacevole e non  lungo, noioso e smelenso come pensavo. La scenografia è semplice, ma gli effetti speciali di grande effetto,e il momento dell'affondamento della nave è reso con maestria. Sembra veramente che un cascata d'acqua si riversi nella sala, ed invece è solo fumo ed aria compressa!! Insomma quello che doveva essere uno spettacolo noioso si è rivelato piacevole, con quel pizzico di amarezza che dà il pensiero di tante vite andate perse in una immane tragedia.


Dopo Titanic è stata la volta de I Legnanesi, compagnia teatrale dialettale che ha messo in scena la spettacolo " Lasciate che i pendolari vengano a me". Questa volta siamo nell'ambito comico, con uno spettacolo senza capo ne coda composto da numerose scenette più o meno senza filo conduttore recitate da un gruppo di attori tutto al maschile ( anche le parti femminili) e parlato tendenzialmente in lombardo, ma non troppo ( e se no chi ci capisce niente?). La protagonista è la famiglia Colombo formata dai simpaticissimi Teresa e Giovanni e dalla loro figlia Mabilia che portano avanti gag divertenti per uno spettacolo interminabile e penso in parte anche improvvisato. Il divertimento è assicurato ed è impressionante la resistenza fisica di Teresa che parla in continuazione senza fermarsi mai. Nonostante il divertimento devo confessare che ad un certo punto la mia attenzione è andata calando e miei occhi piano piano si sono chiusi, non c'è niente da fare, quando uno spettacolo è troppo lungo eun po' ripetitivo e arriva a toccare il mio orario critico tendo ad addormentarmi....che vergogna!! Non ci posso fare niente, sono un tipo mattiniero!!! Nonostante questo piccolo inconveniente, mi sono divertita e penso che tornerei a vedere volentieri La Teresa e Il Giovanni!!
Ed ora non mi resta che aspettare con pazienza il prossimo spettacolo, questa volta un fuori abbonamento con Paolo Ruffini in "Io doppio"!!!!

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