martedì 4 dicembre 2012

SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE (riflessioni a mente fredda)

A fine ottobre abbiamo fatto un salto al Salone del gusto organizzato da Slow Food  e che si tiene a Torino.


Premesso che condivido le battaglie e gli ideali di Slow Food, mi sono trovata decisamente a disagio nel mare di gente che vagava fra gli stand che presentavano e vendevano ogni tipo di cibo. La prima e più grossa impressione è stata quella di una grossa fiera del consumismo!!! Entrare nella Fiera del Lingotto e trovare una massa impressionante di gente che vuole assaggiare, mangiare e comprare non è proprio il mio ideale. Oltre tutto il sapore è quello di qualcosa di già visto ma,dall'altra parte, c'è l'aspetto culturale dell'evento, con i laboratori a numero chiuso e le conferenze. Per quello, si, il Salone del gusto merita una visita.Personalmente ho partecipato solo alla presentazione dei libri della nuova collana Scuola di Cucina ideata da Slow food ( che ho comprato, maledetto marketing!!), ma in relatà il programma era ricco di conferenze ben più interessanti e meritevoli di partecipazione. Per quanto riguarda i laboratori, ne ho scoperto l'esistenza troppo tardi, ed essendo a numero chiuso i posti erano già esauriti. Poi c'è Terra Madre,che fa parte dello stesso evento,ma è dedicata agli espositori provenienti da tutto il mondo.Questa ritengo che sia la parte più interessante di tutta l'area espositiva. Prima di tutto è possibile vedere e sentire cibi  ignoti a noi italiani, soprattutto quelli provenienti da altri continenti, e poi, l'allestimento prevedeva una serie di stend dedicati alla biodiversità, con una miriade di qualità diverse di patate, miglio,riso e non solo, tanto per ricordarci che ogni posto ha la sua varità di piante perfettamente adatte all'ambiente e che il mondo è ben più ampio e gustoso di quello che si pensa.

BIODIVERSITA'
Concludento ecco cosa farò se deciderò di tornare al Salone del Gusto fra due anni:

1 studierò in modo approfondito il programma degli eventi
2 prenoterò con estremo anticipo i laboratori del gusto (ma quanto prima?!!!)
3 eviterò di perdere tempo tra gli stend degli espositori
4 cercherò di non farmi influenzare da mie eventuali accompagnatori presi dalla smania dell'assaggio e andrò senza indugio a vedere e sentire solo quello che mi interessa davvero ( e non sto parlando di mio marito!!)

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